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 Alice e Ettore con il piccolo Tyler 7 settembre 2019
Sono onorata di essere stata la fotografa di Alice e Ettore nel giorno del loro matrimonio e li ringrazio, non solo per avermi affidato questo delicato compito ma anche per la possibilità di andare oltre gli schemi. Perchè certi cliché pur nell’unicità che ogni matrimonio porta con sé, sono legati alla tradizione e al conformismo difficili da superare anche se talvolta risultano un po’ forzati. Alice ed Ettore sono stati un bel esempio di determinazione e naturalezza. Tutto era sincero, tutto era come LORO erano già, nessuna finzione, nessun orpello superfluo era necessario. Semplicemente eleganti, veramente innamorati. Hanno organizzato tutto nei minimi particolari per rendere piacevole e leggera la giornata ai loro ospiti e stare sempre con loro. Anche se sostengo e continuerò a sostenere che il reportage di matrimonio è un’illusione (tanto di moda), questo riassunto fotografico che vedrete è ciò c…
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Dalla mostra fotografica “La strada, la lotta, l’amore”.
Per superare i propri limiti.
Testo un po’ ironico, ma non troppo, di Michela Mazzorana


Chi se lo aspettava che vedere una mostra fosse così difficile. Ho dovuto sfidare il terrore del vuoto, anche se davanti all’ingresso potevo scegliere di rinunciare alla visita.  Non era indispensabile, ma cos’è veramente dispensabile? Non ho mai sofferto di vertigini, anche se mi sono sempre ben guardata di avventurarmi in luoghi difficili da affrontare come ponti pericolanti, giostre mozzafiato, strapiombi e trampolini alti e bassi che fossero. Pagato il biglietto, per vedere le prime foto scalare la prima rampa. Wow, penso, anche un po’ di ginnastica! Male non fa, anzi. Ma più guardavo le scale proiettate verso l’alto, più immaginavo di perdere l’equilibrio e capitombolare a terra, dopo un volo di parecchi metri. Non riuscivo a gustarmi le foto fino in fondo; ad ogni piano diventavano sempre più gli scalini da scendere. Sudavo. E non capivo se fo…
Deborah e Paolo

Maggio è da tempo, il mese preferito dagli sposi per coronare il loro sogno d’amore, e così è stato anche per Deborah e Paolo, una giovane e bellissima coppia di Mussolente.
Questa volta, come vorrebbe invece la leggenda, non sono riuscita a sfatare le previsioni meteo che davano pioggia. Il sole, infatti, il 18 maggio non ha fatto breccia fra le nuvole. Mi stavo per arrabbiare, più degli sposi, certo. Da anni non portavo l'ombrello ai matrimoni e non avevo intenzione di rassegnarmi alle avversità meteorologiche. Poi guardando Paolo e Deborah ho capito che il sole non era poi così indispensabile. Perchè?









Chi era al matrimonio lo sa. Questi ragazzi erano talmente felici, innamorati e sorridenti che è bastato il loro grande amore a rendere tutto perfetto!  Per le loro foto hanno scelto la sontuosa Villa Emo e per il ricevimento con parenti e amici, il raffinato ristorante castellano Barbesin.  Vi auguro di continuare a sorridere insieme per un'infinità di anni!  La vo…

I MIEI ESERCIZI DI STILE. Macchine fotografiche d’epoca e ritratti di famiglia.

I MIEI ESERCIZI DI STILE. Macchine fotografiche d’epoca e ritratti di famiglia.
È trascorso molto tempo da quando mi sono appassionata alla fotografia; mio padre era ancora vivo e, forse, con la perspicacia che lo contraddistingueva, aveva già iniziato, poco prima che gli inizi della mia passione germogliassero, ad acquistare alcune macchine fotografiche d’epoca in giro per i mercatini dell’usato tedeschi e ungheresi, in parte anche lui affascinato da questa arte, in parte perché forse sperava che il custodirle sarebbe stato per me un modo per rendere meno dolorosa la sua assenza. Quelle macchine appartenute chissà a chi, magari a qualche fotografo famoso (!), le ho portate sempre con me, trasloco dopo trasloco, appartamento, dopo appartamento, fino a che sono approdate nella libreria della mia nuova casa, simboli di un destino che già mi apparteneva. Solo io posso capire quanta poesia, quanti sogni, quanti ricordi, quanta speranza racchiudono. Per me valgono tantissimo, per gli altr…
Come scegliere o non scegliere un fotografo. Attenzione al “furore creativo imperativo”! Riflessione semiseria, per evitare il fotografo sbagliato. 
Testo e immagini di Michela Mazzorana, © 2018





Sarà che di mostre in gioventù ne ho fatte diverse e le foto da scartare per preferire, quelle che in quel momento ritenevo le migliori mi provocavano un senso di Ingiustizia verso “le scartate”, le indegne di apparire davanti allo sguardo altrui nonostante fossero comunque “figlie” del mio ingegno. Ma anche tralasciando i sentimentalismi, quando un fotografo o pseudo tale, sceglie delle foto per una sua personale, ha il diritto, secondo me, di pubblicare il materiale che raccolto, nei mesi o negli anni, meglio rappresenta il suo pensiero. Pagando le opere che stamperà si può arrancare il sacro santo diritto di decidere ciò che è meglio scartare e ciò che preferibile rendere pubblico del suo archivio digitale. Ma andando oltre il lato economico, l’autore sceglie il meglio di sé, il resto però ci è…
Quando si riesce a mantenere le aspettative... Clienti e fotografa soddisfatti!


Riflessione e immagini di Michela Mazzorana



M. lo incontro in attesa ad un ufficio, per caso dopo quasi due anni dal suo matrimonio, celebrato in una giornata di sole di metà settembre. Quel giorno è, per me, indimenticabile per due motivi: uno personale e uno dovuto all'incantevole festa organizzata. Gli sposi raggianti, i fiori meravigliosi, la luce che filtrava dalle finestre della navata e regalava riflessi cangianti al pizzo della sposa, la commozione davanti agli anelli, la tenerezza dei loro abbracci, l’allegria degli invitati e lo scenario del castello arricchito dai fuochi serali degni di un re e di una regina facevano sentire terra e cielo meno lontani.


M., sempre sorridente, mi chiede come va e inizia a raccontarmi, davanti a un paio di persone, di aver visto da poco un altro album matrimoniale fatto da un altro fotografo (ahimè!).  I commenti non li riporto tutti per correttezza. Il confronto l…